
Che devo augurare per l’anno nuovo? Sono un egoista assoluto e faccio la cosa più banale del mondo: auguro a mio figlio di raggiungere i migliori (per lui) traguardi possibili. Anzi in realtà visto che adesso si trova in un età fondamentale per lo sviluppo della sua personalità (almeno, secondo la vulgata comune) gli auguro di sviluppare la più grande autonomia di giudizio, di sperimentare il piacere unico di essere laico e non religioso verso le cose. Spero che un giorno possa dire: “Ho raggiunto certi traguardi, sono come sono, grazie ai miei genitori e nonostante i miei genitori”. Se infatti pronunciasse solo la seconda parte della frase, sarebbe un’ingiustizia ed un amaro schiaffo d’ingratitudine, ma se andasse in giro a sbandierare solo la prima agiografica parte, sarebbe un fallimento, gli avrei passato un messaggio sterile e poco fruttuoso, non gli avrei mostrato quanto è splendidamente e dolorosamente complessa la realtà. Nella santificazione non riesco a vedere un amore puro, è forse una colpa? Ma sono fiducioso, i primi segnali positivi ci sono tutti, vero piccolo ribelle??

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